In base alla mia esperienza di istruttore di scuola guida a Torino, vedo quotidianamente molte persone cercare di prendere la patente, facendo molta più fatica del necessario. Un po’ come quel viaggiatore che deve andare da Torino a Milano, e decide di passare per Roma.

Questo per la verità vale sia per i ragazzi di 17 e 18 anni che desiderano prendere la patente B per potere guidare una autovettura, sia per coloro che si mettono a studiare per conseguire la patente di un’altra categoria.

Il primo errore madornale è quello di non iscriversi in autoscuola. Ora non vorrei troppo elogiare il nostro lavoro di istruttori di scuola guida perché si sa, per l’oste è sempre buono, tuttavia provare a prendere la patente senza l’aiuto di un insegnante è un po’ come provare a prendere il diploma senza frequentare una scuola.

Prendere la patente è sicuramente più facile se ti puoi avvalere dell’esperienza di persone competenti che ti aiutano a capire cosa studiare, su cosa focalizzarti e quale metodo usare. Ma non solo: gli obiettivi si raggiungono più velocemente quando si condividono con un gruppo di altre persone, di altri ragazzi, che seguono lo stesso corso e guardano nella stessa direzione. Un gruppo ha sempre un valore superiore alla somma dei singoli individui che lo compongono.

Scuola Guida a Torino

Scuola Guida a Torino - Silvia ha preso la patente!

Il secondo errore da evitare, riguarda più specificatamente l’esame teorico della patente. Ci sono persone, ragazzi o adulti, che quando si trovano nella necessità di dovere studiare il codice della strada per affrontare l’esame teorico di guida, sbagliano metodo. Studiare solo sul libro, non basta. Certo, è importante conoscere le regole, è importante avere studiato come funziona il motore, come bisogna comportarsi ad una rotatoria e come funzionino le precedenze. Tuttavia, è fondamentale (e sottolineo, FONDAMENTALE) associare allo studio delle esercitazioni sui quiz d’esame. I quiz spesso traggono in errore, in taluni casi sono ambigui, in altri sono a trabocchetto. Non si può evitare di farli. Bisogna farne a oltranza, fino a quando non si ottengono dei risultati accettabili (meno di 4 errori per prova).

L’ultimo errore è quello di non fare le esercitazioni di guida con un istruttore e con la vettura con i doppi comandi. Alcuni ragazzi pensano che il foglio rosa e sia sufficiente per prepararsi adeguatamente all’esame pratico della patente. Nulla di più sbagliato. Esiste tutta una impostazione che viene tenuta conto dall’esaminatore, che spesso sfugge a chi si prepara per conto suo. Il risultato è spesso mortificante per questi soggetti, che si trovano a dover ripetere un esame per avere sbagliato a fare la retromarcia, un banale sorpasso o la procedura di accensione del veicolo.

In bocca al lupo per la vostra patente! Fatene buon uso, mi raccomando! 🙂